
Bio
Pittrice e disegnatrice milanese classe 1981. Nasce artisticamente nella scena punk milanese nella prima metà degli anni '90, spostandosi poi tra Firenze e Bologna dove ha la possibilità di vivere, per un breve ma intenso periodo a contatto con i Mutoid Waste Company, scultori e performers londinesi molto attivi in Emilia Romagna negli anni '90. A 20 anni apre il suo primo laboratorio d'arte a Martina Franca (TA). Lì lavora come pittrice ed aiuto scenografa realizzando opere su commissione, e dal 2000 al 2003 partecipa a diverse mostre organizzate dalla galleria Atelier Azur (Passaggi, Casaterra).
Nella fine del 2003 lascia il Sud Italia, tornando a partecipare alla scena artistica underground milanese. Nel 2004 riprende gli studi, diplomandosi al Liceo Statale Serale di Brera. Nel 2006 organizza una mostra come strumento di denuncia, per l'imminente minaccia di chiusura della preziosa struttura scolastica:"Continuità dell'Esistenza" che riceve una viva adesione da molte personalità di spicco della cultura milanese, tra cui Dario Fò ed Alda Merini coi quali ha la fortuna di collaborare personalmente per la promozione di questa causa.
Frequenta fino al 2009 la facoltà di Scultura in Accademia di Brera a Milano.
Dal 2010 si forma poi come graphic & interaction designer.
Partecipa al collettivo di artisti milanesi Wurmkos, collaborando all'installazione pubblica Tana (2007) per il Pac ed a Wurmkosbau (2008) per la Triennale di Milano.
E' tra i fondatori nel 2006 del movimento italiano del Guerrilla Gardening. Nel 2011 cura la prima rassegna fotografica sul Guerrilla Gardening italiano. Nello stesso anno riceve a Palazzo Marino, dal sindaco di Milano, il premio "Campione per l'Ambiente 2011".
Dal 2013 al 2016 percorre a tappe tutto il sudest Asiatico, riempiendo interi taccuini Moleskine di ogni impressione, dal particolare allo straordinario, sempre tramite un segno incisivo, veloce, senza alcun indugio.
Nel 2015 espone “Dal Diario Indocinese”,
un ciclo di mostre itineranti in diverse gallerie d'arte milanesi (prima tra tutte la Casa Museo Spazio Tadini con cui nasce una profonda sinergia).
I suoi disegni a china su taccuino, anche qui, sono il punto primo di partenza da cui fiorisce l'intera sua produzione artistica esposta: dalle grosse tele in bianco e nero, dipinte con mix d'inchiostri e chine il cui soggetto ricorrente sono gli intrecci di cavi elettrici che solcano i cieli indocinesi, alla serie di calcografie in resina liberamente fruibili dallo spettatore e sviluppate sul concetto della libera stampa, fino ad arrivare ad una serie di stampe giclèe dei disegni di viaggio stessi, riprodotti in tiratura limitata.
Dal novembre 2015 concepisce e realizza, per parole e disegni, una rubrica d'arte dedicata al "Viaggio d'artista” dal titolo “Moleskine e Viaggi d'Artista”per il magazine Milano Arte Expo, della casa museo Spazio Tadini.
Nel maggio del 2016 espone, in una mostra personale presso il Salone Grande della Casa Museo Spazio Tadini di Milano, i reportage d'arte degli ultimi sei mesi di ricerca in viaggio (in particolare in Vietnam) riscuotendo un ottimo successo di pubblico e di critica.
Ad ottobre 2017 espone i suoi inchiostri su tela nelle prestigiose sale del Tribunale nella piazza del Duomo di Pistoia.
Tra il 2017 ed il 2021 partecipa a svariate mostre collettive, alcune delle quali curate da Spazio Tadini. Collabora contemporaneamente con artisti indipendenti ed altri spazi espositivi sia sul territorio italiano che all'estero.
Dal 2022 inizia un lavoro indipendente incentrato sul ruolo dell'arte nella società come mezzo di denuncia, pubblicando svariati volumi che raccolgono parole e disegni sul tema. Di seguito realizza ed espone molte opere contro la cancel culture e la guerra.
Nel 2024 presso il Museo Orsi di Tortona, nel contesto del T.Ink Festival espone "HUMANITAS", mostra personale, con una serie di grandi opere pittoriche dedicate a Gaza.
Il prossimo progetto per l'11 e il 12 aprile 2026 è "ESTINZIONI", una mostra personale in cui Eleonora Prado esporrà - nuovamente ospite del Museo Orsi di Tortona nel contesto del T.INK Festival- una serie di disegni pittorici che ritraggono l'anatomia di creature arcane: teschi di dinosauri, ma anche creature mitologiche e divinità, presenti nell'immaginario collettivo dagli albori della storia fino all'attuale presente. Il progetto espositivo si pone l'obiettivo di indagare sulla selezione naturale - un tema tanto studiato negli ultimi due secoli - ponendo un accento su quanto minuscolo, poco significativo ed instabile sia lo spazio che la nostra specie occupa sulla linea temporale del nostro pianeta. ESTINZIONI è un viaggio nei millenni della selezione, dall'alba del mondo fino alle estinzioni odierne: selezione naturale, ma anche "innaturale" che gli interessi deviati di pochi esercitano sulla vita di molti. “ESTINZIONI” è una ricerca artistica multidisciplinare, che consta nelle opere cartacee in mostra (di cui saranno disponibili alcune stampe fine art a tiratura limitata), ma si esprime anche in una serie di opere scultoree progettate e realizzate artigianalmente in 3D ed in un volume, una raccolta di opere e scritti indipendente ed inedita, che Eleonora Prado presenterà nel contesto di questa mostra.
Sulla sua pittura
La sua pittura gestuale, a tratti informale, di "segno" tramite fluidi mix d'inchiostro nerissimo, che come nell'antica arte della calligrafia giapponese (lo Shodō) non ammette errori o incertezze d'alcun genere è il miglior mezzo espressivo per rappresentare il suo universo immaginifico, che rimane ancora in Indocina: è un paesaggio quasi interiore che scorre, composto di case come scatole cinesi, fitto di fronde, di buio, intrecciato di migliaia di cavi e popolato spesso da grossi pennuti come corvi, o uccelli del paradiso.
Usa sovente lo pseudonimo artistico Chinadez.